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Tutto quanto è invenzione visiva e rappresentazione filmica, dal corto al lungometraggio, fino allo sceneggiato televisivo vero e proprio.

 

VITI INCROCIATE

 

Viti Incrociate è una fiction televisiva coprodotta da Ogp di Trento ed Exformat di Rovereto. E' girata interamente in Trentino, con il coinvolgimento di attori e maestranze tecniche locali, affiancate da alcuni professionisti del settore provenienti da altre parti d'Italia ma già inseriti nell'ambiente locale.

 

STORIA

Due cantine vinicole in lotta tra di loro per la conquista del mercato. Una, guidata da Mario Furlan, moderna e sofisticata, occupa attualmente la posizione dominante,ma è ostacolata da un'altra, più antica e prestigiosa, guidata da Fabio Zanin. Sullo sfondo, immancabili intrecci sentimentali e familiari: Fabio convive con una sua ex segretaria, Luana, mentre la moglie Edvige è ricoverata in una clinica privata per disturbi psichici. Dalla moglie Fabio ha avuto una figlia, Sabrina, con la quale ha continui scontri. Mario, dal canto suo, è un impenitente dongiovanni e ha numerose avventure galanti con segretarie e donne d'affari, che non lo coinvolgono più di tanto ma gli creano numerosi screzi con la moglie Elena, a ragione, sospettosissima e gelosa. E ancora: la sorella di Mario, Paola, appassionata d'arte e decisa a mandare avanti la sua galleria a tutti i costi. Il marito di Paola, Francesco, che lavora con Mario pur non condividendone le scelte spregiudicate. Il ragioniere di Fabio, Ludovico, da sempre segretamente innamorato di Edvige. Jolanda e Miranda, due emiliano - romagnole emigrate in Trentino con una missione: esportare la piadinaromagnola…Non mancano naturalmente intrighi, arrivismi,tentativi di truffe, manovre azzardate per raggiungere, non importa a quale prezzo, il successo.

 

TROUPE ARTISTICA

Regia Nuccio Ambrosino

Aiuto regia  Elena Russi

Fotografia  Massimiliano Balsamo

Scenografia  Sara Parisi

Costumi  Anna Dissabo

Musiche originali  Luca Michi

Arredamento  Paul Sark e Sara Parisi

Actor coach  Irene Guadagnini

Montaggio  Corrado Measso

 

TROUPE TECNICA

Direzione tecnica  Corrado Measso

Operatore Massimiliano Balsamo

Assistente dir. fotografia Matteo Scotton

 Assistente scenografa  Sydonie Santoni

Acconciature e trucco  Giuliana Cremonesi e Luisa Marignoni

Assistenti al trucco Filomena Loreto e Sonia Zaninelli

Produttore esecutivo Andreas Schoenhuber e Emmanuele Orlando

Fonico in presa diretta  Adiel Cunego

Aiuto macchinista Alessandro Piffer

Ufficio Stampa Nicoletta Zardini

 

CAST

Mario Cagol è Mario Furlan    Mauro Serio è Fabio Zanin

Silvana Fedrizzi è Luana Bernardi

Manuela Bortolotti è Elena Furlan

Giuliana Germani è Edvige Grimaldi

Iskra Jasarspahic è Sabrina Zanin

Michela Fedrizzi è Paola Furlan

Andrea Franzoi è Francesco Giuliani

Anna Dissabo è Jolanda

Irene Guadagnini è Miranda

Bruno Vanzo è Ludovico

Nuccio Ambrosino è Vittorio Furlan

Cristina Bodini è Liù Furlan

Carmen Ciola è Marcella

Franco Moscon è Franz

Francesco Montrone è Saverio Consolo

Mauro Gaddo è Lombardi

Roberta Potrich è Ingrid

Lorella Bonomini è Tania

Riccardo Cis è Igor

Gabriele De Angelis è Valerio  

Alice Isacchini è Simona

Selene Tavernini è Maria Lourdes

Federica Marzilli è Liliana

 

 

LOCATION

Tenuta S. Leonardo

La Cantinota

Casa di Riposo “Opera Romani”

Villa Angelini

Grand Hotel Trento 

Osteria Perbacco

Caffè Galasso

Termoidraulica Bertolini

Il Doge

Bar Pasi

Il Melograno

Cantina sociale Mori Colli Zugna

Villa Spagnoli

Park Hotel Villa Angiolina

Villa Measso

Sala Baldessari

La Crepperia

Gruppo ITAS

La vigna Piffer

Piazza Duomo Trento

La Stazione

Edificio Disabitato

 

 

Prima Puntata

Seconda puntata

 

Terza puntata

Quarta puntata

 

Quinta puntata

Sesta puntata

 

 

DIECI RACCONTI IN UNA STANZA - Delusione

 

Questo filmato è stato selezionato per il 55mo. Festival internazionale del film di Locarno
 (1-11 agosto 2002).
 E’ stato presentato nella sezione
 “Cineasti del presente”.

 

 

 

Un attore, Vittorio Franceschi, entra nel proprio camerino. Compie gesti normali mentre conclude una telefonata al cellulare. Posa le sue cose su tavolo e divano come sempre. Si siede quindi davanti ad uno specchio. Dai suoi gesti si capisce che si sta preparando ad entrare in scena quale protagonista di uno spettacolo teatrale. Inizia a truccarsi e a cambiarsi d'abito per indossare quello di scena. Intanto ripassa la parte, che non è altro che il racconto di T. Mann dal titolo “Delusione”. Il suo monologo viene a tratti continuato da un altro personaggio, cioè lo stesso attore che però appare fin dall'inizio gia truccato e nel costume di scena definitivo, lo stesso che l'attore indosserà man mano durante la preparazione in camerino. Questo secondo personaggio, che si alterna all'attore, apparirà inizialmente come riflesso nello specchio e poi in diversi accenni di ambientazioni ispirate allo svolgersi della trama. Al termine del racconto la visione nello specchio non apparirà più e risulterà evidente l'identificazione nell'unico personaggio protagonista della narrazione. Con un ultimo saluto di commiato il personaggio esce dal camerino e si avvia lungo una strada lucida di pioggia.

Su quest' ultima immagine scorrono i titoli di coda.

 

 

NOTE DI REGIA

La lunga esperienza e collaborazione in teatro con Vittorio Franceschi è stato lo stimolo più significativo per produrre questo filmato, scelto dallo stesso Vittorio con lo scopo preciso di proporre, attraverso immagini discrete e il più rispettose possibile del pensiero dell'autore letterario, un brano “letto” più che sceneggiato per riuscire a trasmettere allo spettatore il fascino della letteratura e nello stesso tempo invogliare proprio alla lettura e non restare spettatore passivo davanti alla visione di un film tratto e ispirato da un brano letterario.
L'esperienza delle riprese è stata significante proprio nella ricerca di inquadrature, luci e recitazione che rendessero al meglio il senso del racconto senza forzature o abbellimenti fotografici fini a se stessi. L'idea alla base della proposta è un notevole spunto per una serie di “Prove d'attore” che, appunto in 10 diversi racconti potrà dimostrare tutte le sue doti interpretative.

Il film è stato girato in BETA SP anche per verificare la possibilità di realizzare in video un prodotto qualitativamente simile a prodotti realizzati in pellicola.


                                                  Nuccio Ambrosino

 

SCHEDA TECNICA


Dieci racconti in una stanza
( Delusione)

Regia e sceneggiatura

Nuccio Ambrosino

Fotografia

Luigi Riccadonna

Montaggio

Elena Russi

Scenografia

Rossella Guarra

Costumi

Franca Zucchelli

Con Vittorio Franceschi

Produzione

Studio Film Arcobaleno  (Exformat s.r.l)

Produttore esecutivo Andreas Schoenuber

2001 – video – colori – 18’

 

ECSTASY

 

 

Questo video è stato realizzato per stimolare una discussione fra gli studenti del primo anno della facoltà di Farmacia dell'Università di Ferrara in un corso, con valore di esame complementare, sulle droghe sintetiche condotto dalla dottoressa Luisa Garofani. Il corso si è articolato in due momenti diversi: uno, più tecnico, aveva l'obiettivo di fornire informazioni scientifiche sulla composizione e sugli effetti delle droghe sintetiche; il secondo era invece orientato agli aspetti psicologici, comunicativi ed emozionali. In questa fase, infatti, si fornivano agli studenti materiali visivi e sonori per stimolare la discussione attorno alle motivazioni profonde che possono spingere giovani e giovanissimi all'uso delle designer drugs per ritrovare, o riscoprire, sensazioni emotive che nella vita quotidiana non si è capaci di vivere. Il filmato rappresenta un percorso ideale, dalla nascita alla morte, percorso che spinge l'uomo a scoprire il “divino” racchiuso nella propria anima e che viene ricercato in continuazione attraverso le esperienze della vita. Simbolicamente si è cercato di visualizzare il viaggio e di rendere evidenti gli archetipi di riferimento che in termini psico-analitici sono sempre presenti nell'inconscio collettivo e individuale degli uomini.

 

 

 

NOTE DI REGIA

Un viaggio per avvicinarsi al divino e scoprire che ognuno il divino lo porta dentro di sé, ma scoprire anche che è lo stesso dio che ti dissemina la strada di ostacoli e di trucchi in cui si può cedere con l'alibi del condizionamento, dell'educazione, della superiorità soverchiante dell'apparato esterno che tenta di fagocitarti. In realtà non bisogna mai perdere mai la forza di vivere, di lasciarsi andare alla vita come si entra nel mare. Il racconto di una vita, di un viaggio reale o immaginario che abbraccia ogni esperienza, ogni incontro, dal condizionamento, all'amore, alla lotta, alla ricerca di una guida, allo scontro con i propri mostri, fino alla scoperta, alla scoperta del sé. L'obiettivo del filmato era quello di verificare e proporre una comunicazione “emotiva” e non razionale o didascalica in modo da fornire elementi di discussione e di riflessione al gruppo di studenti iscritti al corso. Il lavoro è stato realizzato con la supervisione scientifica della dottoressa Garofani, la collaborazione con le attrici del Teatro Tre e la mia regia.
 
                                                   Nuccio Ambrosino

 

SCHEDA TECNICA
 
 
 Soggetto e sceneggiatura
 Nuccio Ambrosino
 Irene Guadagnini
 
 Fotografia
 Nuccio Ambrosino
 Massimiliano Balsamo
 
 Scenografia
 Elena Russi
 
 Montaggio
 Corrado Measso
 
 Regia
 Nuccio Ambrosino
 
 Interpreti
 Anna Dissabo
 Irene Guadagnini
 
 Aiuto regia
 Elena Russi
 
 Operatore di ripresa
 Massimiliano Balsamo
 
 Aiuto operatore
 Alessandro Fabbris
 
 Produzione
 PRO.ME.CO e SerT di Ferrara
 
 Post-produzione
 Studio Film Arcobaleno (Exformat)
 
 si ringraziano
 per la colonna sonora
 Steve Jamaica Peros Tiziano Crotti