HOME

Exformat opera nell'ambito della formazione specialistica (audiovisiva, cinematografica, teatrale) organizzando corsi di approfondimento, stages, laboratori, seminari rivolti sia a un pubblico generico sia a professionisti che vogliano consolidare la loro preparazione.

Exformat inoltre mette a disposizione i suoi esperti a società che organizzano corsi di formazione sul linguaggio e la comunicazione, in modo da arricchire il programma formativo in maniera originale e innovativa.

 

LEZIONI SPETTACOLO

 

 

Il progetto consiste in quattro incontri aperti al mattino per gli studenti e replicati alla sera per un pubblico più eterogeneo, che analizzano i meccanismi di quattro diversi “ambienti comunicativi”: la televisione, il cinema, la pubblicità e i giornali. Durante questi incontri vengono proiettati su uno schermo degli esempi dei diversi mezzi espressivi, che saranno poi “smontati” insieme al pubblico. Sono infine previsti interventi di esperti e professionisti dei diversi settori, nonché la presenza di due attrici ad animare gli incontri.

LEGGERE IL CINEMA

Il cinema è una sorta di rito: si sceglie una sala, un film, ci si prepara a uscire di casa, si va in gruppo o in coppia, si paga il biglietto, si cerca il posto migliore. Ma appena si spengono le luci, di qualsiasi film si tratti, sia che siamo in un piccolo cinema d'essai o in un grande multisala, che stringiamo tra le mani il programma di una rassegna di film d'autore o i pop corn davanti a una mega produzione hollywoodiana, ogni volta l'incantesimo si ripete, e siamo soli davanti allo schermo: per due ore rincorriamo i cattivi, indaghiamo per scoprire la verità, cerchiamo di conquistare l'uomo o la donna dei nostri sogni,usciamo illesi da immani catastrofi, incidenti d'auto e tentativi d'omicidio, o al contrario soffriamo i drammi e le pene di gente comune.   La sala buia, il fascio di luce che proviene dal proiettore, la musica... tutto ci trasporta in un mondo altro. E' sempre il fascino dello stregone, dello sciamano che cura le nostre malattie, del raccontastorie davanti al fuoco, della madre che addormenta il figlio con una fiaba.

LEGGERE LA PUBBLICITA'

Nel mondo contemporaneo la pubblicità è onnipresente: sentiamo messaggi pubblicitari alla radio tra una canzone e l'altra, li guardiamo in televisione e anche al cinema, prima del film. Sfogliamo un quotidiano o una rivista e ci imbattiamo in reclame palesi, ma forse non sappiamo che a volte la pubblicità si nasconde anche all'interno degli articoli. Basta alzare lo sguardo mentre passeggiamo per le nostre città, o guidiamo lungo le strade o le autostrade per imbatterci in cartelloni pubblicitari di ogni forma e dimensione, sui muri, sugli autobus, sui palazzi in ristrutturazione, nelle stazioni. La pubblicità è sotto ai nostri occhi come banner in un sito internet, messaggio sul cellulare, posta recapitata a casa, volantino lasciato in un bar. È bene dunque imparare non solo a convivere passivamente con la pubblicità, ma anche a leggerla. Sapere in che cosa consiste la “comunicazione persuasiva”, su quali punti fanno leva i pubblicitari, quali tecniche usano, che cosa chiedono i “committenti”, contribuisce a creare un consumatore sempre più consapevole del proprio potere d'acquisto e, di conseguenza, delle proprie scelte.

LEGGERE LA TELEVISIONE

Il mezzo televisivo è indubbiamente quello con cui abbiamo maggiore familiarità: entra abitualmente nelle nostre case, ci tiene compagnia, è oggetto di discussioni, di dibattiti, a volte scandisce addirittura le nostre giornate, con una serie di appuntamenti fissi o eventi “da non perdere”. Non ci si domanda mai, però, quali siano i meccanismi del mezzo televisivo. Che cosa lo distingua dagli altri mezzi, per cominciare. Chi stia dietro a certe scelte televisive, dalla programmazione del palinsesto alla scansione delle notizie all'interno di un telegiornale. Quando queste decisioni vengano prese, e dove. Soprattutto perché, in base a quali regole, risultati, teorie o pronostici ogni rete televisiva,ogni emittente e perfino ogni trasmissione costruisca il suo “pubblico ideale”, lo individui, lo vezzeggi, lo catturi. E perché, ogni tanto, queste regole vengano disattese, questi pronostici sbagliati, creando insuccessi clamorosi o inaspettati trionfi. Lo scopo di questi incontri sarà dunque quello di analizzare, attraverso esempi di trasmissioni divise per genere, i meccanismi che stanno alla base di queste scelte, per dare uno strumento in più al pubblico cosiddetto “generalista” e metterlo in grado di operare scelte consapevoli, svelando i trucchi di un mezzo che a torto considera immediato e senza segreti.

LEGGERE IL GIORNALE

Una delle prime cose che viene insegnata all'aspirante giornalista è la regola aurea del giornalismo, la cosiddetta “regola delle cinque w”. La w è infatti l'iniziale delle cinque parole inglesi who (chi), what (cosa), where (dove), when (quando) e why (perché), ovvero le cinque domande di base a cui un articolo dovrebbe rispondere per dare un'informazione completa. Esistono naturalmente altri “trucchi del mestiere”, tecniche di scrittura, di impaginazione, di accesso alle fonti e selezione delle notizie. Il lettore, che si informa degli accadimenti del mondo esterno attraverso le notizie che legge, non ha di solito dimestichezza con i codici e i linguaggi del giornale, con questi “trucchi”. Non conosce il percorso che permette a un fatto di diventare notizia, come una pagina viene costruita, in base a quali regole si opera la scelta delle notizie da pubblicare. Non conosce il “dietro le quinte” e i meccanismi dell'informazione. Questo incontro vuol suggerire una metodologia di lettura critica delle notizie sulla carta stampata, in modo da fornire al lettore spunti di riflessione.

 

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA - Milano

 

 

Nel 2008 Exformat ha iniziato una collaborazione con L’Accademia di Belle Arti di Brera  per la realizzazione di trasmissioni televisive sperimentali utilizzando le scenografie progettate e realizzate  dai laureandi in scenografia cine-televisiva. Il progetto teorico è curato dal prof. Armando Nobili e dal regista Nuccio Ambrosino. Per la realizzazione pratica ci si è avvalsi della collaborazione della Upc (Unione Professionisti Cinetelevisivi) di Milano che ha fornito i teatri di posa e gli strumenti tecnici (telecamere, pullman regia) per la realizzazione di una puntata pilota basata sullo spettacolo teatrale “Le città invisibili” messo in scena dalla Compagnia Teatro Artò.
Il lavoro realizzato da Exformat ha partecipato inoltre alla mostra annuale organizzata dall’Accademia di Brera dal titolo Salon Primo, nella quale vengono presentati i lavori più significativi progettati e realizzati dagli studenti dell’Accademia.
La collaborazione tra Exfromat e l’Academia di Brera, sulla scorta dei risultati ottenuti anche in seguito a questa presentazione. Continua per l’anno accademico 2009 con lo sviluppo di altri progetti cinetelevisivi e teatrali.

 

SALON PRIMO 2007- 2008 - 2009

 

 

 

 

LA MORTE DI CICERONE

 

L'ISOLA SCONOSCIUTA

 

 

SHERLOCKBARMAN

 

 

FIORI PER SALLY

 

 

Salon primo 2008-2009



Mostra collettiva degli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Brera

IL MESTIERE DELLO SCENOGRAFO: DAL BOZZETTO ALLA SCENA

Si potrebbe definire una curiosa mostra d'avanguardia, il Salon Primo di Brera: un'esposizione di campionature di opere di giovani artisti Scenografi. Una manifestazione tradizionale, visto che compie la diciottesima edizione, e ugualmente innovativa e curiosa per la freschezza delle nuove proposte, la scaltrezza delle professionalità che utilizza e fonde un artigianato con tecniche d'avanguardia e mezzi multimediali. Una sorta di prova d'esame di quello che avviene negli studi dell'Accademia a chi lavora con passione, a chi rivela il proprio talento, a chi vuol verificare le proprie esperienze conoscitive, le nuove conquiste di tecniche e stili.

È un immaginario infinitamente promettente dove Brera mostra i suoi giovani artisti per proporli, attraverso convegni, incontri, conferenze con docenti, critici e intellettuali, al mondo del mercato e delle mostre, alla pratica del lavoro e della professionalità. Ne scaturisce un confronto particolarmente interessante, sia per la verifica dei risultati che per garantire nuove tipologie di proposte, che maturano all'interno dei laboratori per un affinamento -in progress- dei linguaggi nuovi e strategici. Brera accoglie circa 3.000 studenti, oltre 800 stranieri di 49 nazionalità, mantiene collegamenti e scambi di studenti e docenti attraverso l'Erasmus, con altrettanti paesi europei ed extraeuropei. I nostri giovani meritano di essere supportati e garantiti nel proseguimento della loro esperienza e una mostra di Giovani e' sempre un avvenimento che va accolto con entusiasmo.

La loro professionalità, il loro talento riscontrabili in tanti segmenti espositivi fanno da riscontro ad un lavoro condotto con passione, che tocca tutti gli aspetti della ricerca denotando una maturità insolita nei frequentatori di quella che ormai non e' solo una scuola ma un luogo di confronto fra giovani artisti provenienti da tutto il mondo, portatori della propria esperienza e della loro cultura. Questa edizione tende a rivelare una figura dello scenografo in senso moderno, un vero e proprio direttore dell'allestimento che si occupa del materiale, del palcoscenico, delle attrezzerie, etc. Si potrebbe definire lo scenografo, un artista che si occupa di piu' linguaggi sempre ben distinti e definiti, legati tra loro da sottili trame.

A Brera si definisce una esigenza interdisciplinare nella figura dello scenografo, che unisce le mansioni di architetto, pittore e macchinista in una concezione unitaria, delegata a questa nuova figura specifica che progetta, disegna e a volte realizza uno spettacolo teatrale e che si definisce già come coordinatore. È la scenografia dunque un punto d'incontro dei diversi momenti della ricerca artistica recuperati ad una nuova specificità, quella dello spettacolo e dell'esibizione, che nasce dalla presenza contemporanea della parola, del gesto, del suono, del colore, del volume, della luce.

Nei lavori esposti si potrà notare come rapporto mano-mente, che rappresenta il contributo didattico primario e la novità fondamentale che le Accademie portano nel nuovo comparto universitario, e' fedelmente proposto e risolto. In questi ultimi anni grazie all'avvento di una nuova generazione di docenti ed ai conseguenti risultati raggiunti dai nostri giovani, l'Accademia e' tornata ad acquisire quel valore proposito, d'avanguardia, avanzata nel contesto internazionale, portatrice di un nuovo rapporto tra arte e scuola, tra ricerca e didattica, sperimentando nuovi strumenti e tecniche innovative che, spinte da forti tensioni emotive, permettono visioni di immagini con effetti sorprendenti.


Il Direttore
Prof. Gastone Mariani


 

LA TV DELLE SCUOLE PER LE SCUOLE

 

Logo della scuola

 

Nel mese di giugno del 2008 siamo stati coinvolti dall’Istituto Tecnico Maggiolini di Parabiago (Mi) per progettare un corso sperimentale, della durata di tre anni, di comunicazioni visive da inserire nel piano di studi della scuola.
Le 900 ore del corso sono state affidate come docenza a Corrado Measso per quanto riguarda la parte tecnica e di laboratorio, e a Nuccio Ambrosino per la parte teorica e di progettazione. L’obbiettivo fondamentale del corso è molto ambizioso in quanto si pone come fine la costituzione di una vera e propria web tv realizzata dagli studenti e insegnanti dell’Istituto Maggiolini. Lo studio e la realizzazione di rubriche che possano essere diffuse in rete si propongono di raggiungere due obbiettivi fondamentali: formare e indirizzare gli studenti nel settore della comunicazione visiva e durante i tre anni di corso creare un momento di lavoro pratico sul campo realizzando un palinsesto per la tv progettata.
Questo modello potrà quindi essere esportato fornendo un modello di sviluppo e contribuendo alla produzione culturale all’interno e all’esterno dell’intero mondo della scuola.

 

 

CORSO SCRITTURA SCENICA

 

deplian scrittura scenica

 

Per imparare a scrivere bisogna prima imparare a leggere.
In questo corso potrai capire come si progetta e si scrive un soggetto, un trattamento, una sceneggiatura.
Come si costruisce una trama a seconda del genere,come s’inventa una trasmissione TV,come si realizza un servizio d’attualità.
Incontri e lezioni con professionisti del settore per capire,smontare, analizzare, inventare un prodotto visivo che sappia comunicare le tue idee, le tue verità, i tuoi dubbi,i tuoi sogni, la tua gioia, la tua tristezza, la tua visione delmondo per contribuire alla crescita di tutti.

Questo corso di scrittura scenica è stato realizzato tra il gennaio e il febbraio 2004, in collaborazione con l'Istituto Fontana, l'Istituto Don Milani-Depero e il Liceo Rosmini di Rovereto. Rivolto a una ventina di studenti di queste scuole, dopo un'introduzione incentrata sulla teoria e le tecniche di scrittura, lo scopo fondamentale era quello di arrivare alla stesura, da parte dei partecipanti, di tre progetti: la sceneggiatura di un cortometraggio, di un servizio giornalistico e di un documentario.

 

LA MONDADORI

 

Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori

presenta

Autoformazione per la nuova campagna di propaganda

 

QUEL CHE RESTA DEL CORSO

 

Questi video sono il risultato finale dei laboratori di recitazione cinematografica realizzati con Teatri Possibili ed Estroteatro, condotti dal regista Nuccio Ambrosino e rivolti ad allievi attori.

 

" Opera da tre soldi " Teatri Possibili

 

 

"Il Giulio Cesare"Estroteatro

 

 

" 50 euro " Estroteatro

 

 

CORSI ESSEDI

 

essedi

Nuccio Ambrosino e Corrado Measso hanno partecipato in qualità di docenti al corso FSE “Staff manager per le reti di servizi al territorio”, organizzato da Essedi strategie d’impresa nella primavera 2004, sostenendo, all’interno del percorso formativo, il modulo “Comunicazione, dinamiche relazionali e creatività” . Alla fine del corso, Exformat ha inoltre offerto la possibilità ad una delle studentesse (Sydonie Santoni) di completare la sua formazione con uno stage all’interno di una vera e propria produzione televisiva. Sydonie ha affiancato infatti la scenografa Sara Parisi sul set di Viti Incrociate, come assistente alla scenografia e all’arredamento.
Nella primavera del 2005 si è riproposta la stessa attività di formazione.