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Donne allo specchio. Donne che dialogano attraverso il tempo e
lo spazio, ricreando immagini e figure lontane, ricomponendo
frammenti di esistenze spezzate. Simboli dell’immaginario
maschile, archetipi mitici, briciole di vite quotidiane,
l’altrove stereotipato. Voci e corpi diversi eppure uguali.
Uno spettacolo al femminile,
risultato di un lavoro sull’attore e la sua interiorità, nel
mettere in gioco situazioni ed emozioni personali attraverso lo
schermo del palcoscenico. Non uno psicodramma, ma la ricerca
della verità intima pur nella finzione attoriale. Il testo,
risultato di un’elaborazione personale a partire da alcuni testi
tra i quali anche Una donna spezzata di Simone de Beauvoir,
mette in scena la crisi di una donna,in un momento drammatico
della sua vita, alle prese con interrogativi e dubbi sui
sentimenti, percezioni di sé e identità. In questo confronto
prendono corpo altre donne, immagini e simboli dell’immaginario
collettivo, che dialogano attraverso il tempo e lo spazio,
tentando ognuna di imporre la propria presenza, il proprio modo
d’essere donne


 
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