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Il cinema è una sorta di rito: si sceglie una sala, un film,
ci si prepara a uscire di casa, si va in gruppo o in
coppia, si paga il biglietto, si cerca il posto migliore.
Ma appena si spengono le luci, di qualsiasi film
si tratti, sia che siamo in un piccolo cinema d'essai
o in un grande multisala, che stringiamo tra le
mani il programma di una rassegna di film
d'autore o i pop corn davanti a una mega produzione hollywoodiana,
ogni volta l'incantesimo si ripete, e siamo soli davanti allo schermo: per due ore rincorriamo
i cattivi, indaghiamo per scoprire la verità,
cerchiamo di conquistare l'uomo o la donna dei
nostri sogni, usciamo illesi da immani catastrofi, incidenti
d'auto e tentativi d'omicidio, o al contrario soffriamo
i drammi e le pene di gente comune.
La sala buia, il fascio di luce che proviene dal proiettore,
la musica... tutto ci trasporta in un mondo
altro. E' sempre il fascino dello stregone, dello
sciamano che cura le nostre malattie, del raccontastorie
davanti al fuoco, della madre che addormenta
il figlio con una fiaba.
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